“La pandemia è grave, ma per chi ha la sclerosi multipla ancora di più”

GiovaniOltrelaSM

Come abbiamo detto dall’inizio di questa pandemia le persone con sclerosi multipla sono colpite due volte dal virus. Lo sono come tutti in quanto esseri umani, ma anche in quanto persone con fragilità. Un doppio fardello che si aggiunge alle difficoltà dovute alla sclerosi multipla. Capire questo è importante, perciò sottoscriviamo i pensieri Simona ha voluto condividere sul nostro blog.

Se guardo dentro di me non sono cosi sicura che ne usciremo tanto presto. Per la mia esperienza personale quando ti diagnosticano la sclerosi multipla, il primo momento pensi: “oh cavolo”, poi piano piano prendi coscienza delle tue possibilità vedi il cambiamento del tuo corpo, senti che il cervello ti dà impulsi ma le gambe e i piedi non obbediscono.

Hai difficolta ad allacciarti le scarpe e a metterti i calzini.

Fai una breve passeggiata con l’aiuto del bastone e ti senti come se avessi scalato una montagna e ti dici: “ma cavolo ho solo 54 anni!”

Le tue possibilità e la vita cambiano, hai bisogno di aiuto, di accompagnamento al lavoro, rimani a casa più spesso, esci solo a volte con amici per una pizza, con il tuo ragazzo per un sushi.

E le vacanze sono bellissime perché riesci ad evadere dalla prigione che è la tua vita casa lavoro casa lavoro.

Poi c’è stata la pandemia e la prigione si è ampliata. Quelle poche cose che erano un diversivo come una pizza un sushi, vacanze al mare, sono state negate e sono negate tutt’ora.

La vita si limita a casa lavoro casa lavoro fisioterapia casa lavoro lavoro fisioterapia casa.

Ora anche il lavoro manca e lavori solo su richiesta per la grave crisi economica che ci sta colpendo. E allora ti dici ma che vita è questa qua?
Poi speri una mattina di svegliarti e che tutto questo sia stato un brutto sogno.

Questa è purtroppo la realtà attuale con la quale ci scontriamo. La pandemia è grave per tutti ma provate a riflettere quanto sia più grave per chi ha una patologia come la sclerosi multipla.

Simona 

Se vuoi condividere la tua storia su questo blog scrivi a blog@giovanioltrelasm.it

1 commento

  1. È proprio cosi simona, hai xfettamente ragione! Se poi in piú a tt ció si aggiunge la solitudine della consapevolezza che non hai nessuno che ti sa davvero stare vicino, i problemi economici, la menopausa che incombe etcetc.. allora tutto diventa tremendamente pesante…

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