Storie per un mondo libero dalla sclerosi multipla

La mia convivenza con Signora Fatica

La convivenza è spesso difficile, soprattutto quando l’ospite si chiama fatica.

Come ho già scritto nell’ultimo post, marzo è da un po’ di tempo ormai il (mio) mese degli avvenimenti importanti. Anni fa è stato il mese della diagnosi, quest’anno è stato quello della laurea, delle prime traduzioni da libera professionista e di un nuovo lavoro ormai alle porte. In altre parole il mese del mio ingresso ufficiale nella “vita vera”.

E poi marzo è anche il mese della primavera.

Di quelle giornate di sole che mi fanno venir voglia di passeggiare per ore, voglia di gelato al cioccolato e pistacchio, voglia di mare. È l’inizio di quelle giornate che portano con sé un’incredibile ed inspiegabile voglia di vita.

Poi c’è lei, la famosa “altra-faccia-della-medaglia”, detta anche Signora Fatica, amica strettissima della Signora Sclerosi Multipla, che di questo periodo vanno a braccetto.

Io continuo col ritmo di sempre, con la sveglia che suona presto pur di far rientrare le mille cose al giorno che decido di fare. Quasi dimentico che la giornata dura solo 24 ore e che almeno 5-6 devo dormire. Mi alzo, mi alleno, sbrigo gli impegni della giornata (anche più d’uno contemporaneamente come ogni donna multitasking che si rispetti) e se ci scappa mi concedo anche l’uscita serale con gli amici. Il mattino seguente suona la sveglia e la mia frenetica routine ricomincia.

Finché una mattina la sveglia suona e decido di posticiparla.

Faccio passare cinque, dieci, trenta minuti, poi mi tiro su dal letto e tutto prende un’andatura più lenta, come se la natura intorno a me si svegliasse e io volessi andare controcorrente. Magari ho più sonno del solito, penso. Poi posticipo anche la sveglia della mattina dopo. Inizio a sentirmi stanca, nonostante i ritmi siano gli stessi. Anche la pazienza inizia a diminuire (e ce ne vuole) e ogni tanto c’è qualche rispostaccia di troppo.

Dopo qualche giorno ci arrivo (tardi ma ci arrivo), analizzo tutti gli indizi del caso ricorrendo anche all’esperienza degli anni passati. Allora mi rendo conto che è arrivato il fatidico “cambio di stagione” e insieme a lui, la signorotta di cui sopra che, donna dal passo lento, decide di rallentare anche me. Lì per lì non ci faccio caso, o faccio finta di non farci caso. Continuo imperterrita con la mia vita piena di impegni, amici e piaceri. Cerco di stare al mio ritmo, ma ogni tanto prevale il suo e mi incazzo. Devo portare a termine i miei impegni, devo continuare con il mio di ritmo, devo fare questo e devo fare quell’altro.

Ma anche arrabbiarsi è uno spreco d’energia, allora mi prendo una pausa, mi concedo un’ora in più a casa (ché tanto qualcosa da fare comunque lo trovo). Mi adeguo (senza rassegnarmi e continuando comunque a portare a termine le mie cose con ritmi rivisti) a Signora Fatica che è venuta a trovare la sua amica Signora SM e che si ferma sempre per poco (per fortuna aggiungerei).

Col tempo c’è da dire che ho imparato a farmi valere.

In fin dei conti c’è l’ospite permanente che se ne sta lì, buona al posto suo, per quasi tutto l’anno. Poi arriva quella temporanea e quando sono in due provano a prendersi spazi che nessuno ha concesso. All’inizio facevano un gran casino, ma la padrona di casa ero e sono io e col tempo ho capito come tenerle a bada.

Esasperata dal non riuscire a fare che si opponeva alla voglia di fare, un giorno di qualche tempo fa ho parlato col mio neurologo che mi ha suggerito di prendere un integratore a base di L-acetilcarnitina. Dovevo imparare a preparare il mio fisico all’arrivo dell’ospite indesiderato in qualche modo.

Anche quest’anno l’ospite ha bussato alla porta. Ormai, però, è una sfida alla pari, due contro due: da una parte c’è la coppia SM-Fatica, dall’altra ci sono io col Signor Integratore. E i pronostici sono a nostro favore.

Se vuoi condividere la tua storia scrivi a blog@giovanioltrelasm.it

5 commenti

  1. Beata te che riesci a fare tutte queste cose………(esci con gli amici, lavori vai al mare….) ti auguro di fare sempre con gioia tutto quello che vuoi e che ancora la “bestia”ti permette di fare…..non ti conosco ma ti mando un forte abbraccio.

  2. Anch’io lo prendo, mi fa bene, fa sentire più forti e aiuta nella nostra battaglia quotidiana contro la fatica che ci limita.. continuiamo a sforzarci, le cose che amiamo e ci piacciono lo meritano

    • Silvia mi potresti dire il nome dell’intergratore che prendi che in farmacia ce ne stanno alcuni e vorrei prendere quello che prendi tu ed Eleonora se sono uguali visto che fa effetto? Grazie

  3. Dal1998 Mielite acuta traversa, chiamata sorellastra della SM, ora dopo anni, da circa 4 sono su SAR. Riesco ancora a vedere positivo. Forza Tommy

  4. ciao! sono Donatella.. diagnosi SM a giugno 2015.. l’ho vissuta, la vivo e probabilmente la vivrò male per sempre.. ma non è per questo che vi scrivo.. volevo, senza però risultare invadente, chiedervi cosa utilizzate contro stanchezza e fatica..
    grazie, buona giornata

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