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Adele è appena tornata dal suo soggiorno a Parigi: “è stato fantastico, uno dei periodi più intensi della mia vita”. Il suo messaggio è chiaro: deve essere un diritto per

Un conto è curarsi, un conto è vivere “con cura”. Un conto sono i sintomi, un conto le emozioni. La confessione a cuore aperto di una giovane con sclerosi multipla.

Marco vuole superare il disagio di raccontarsi per quello che è, e per come sta affrontando la sclerosi multipla. Un peso di parole non dette e incertezze che molti ragazzi

Ciao, sono Ilaria, abito a Roma e ho 24 anni. Quasi un anno fa è iniziata la mia storia con la SM. Era il 18

Per il primo appuntamento di “Emozioni in Mente” voglio dare pubblica voce ad un padre, Andrea, che sta affrontando il delicato momento di spiegare la sua

Non è mai troppo tardi per ritornare a studiare. Anche con la sclerosi multipla, nonostante porti via una parte della concentrazione.

Oggi pubblichiamo la storia di una ragazza che ci racconta come ha scoperto la sua sclerosi multipla, come ha reagito e come sta vivendo l’esistenza

Tutto è iniziato in un giorno qualunque: dovevo esprimere un pensiero, ma dalla mia bocca uscivano parole diverse da quelle che pensavo. La sera mi

Mi chiamo Anja, ho 23 anni e sono una studentessa universitaria. Da poco mi è stata “finalmente” diagnosticata la sclerosi multipla. Dico finalmente perché ormai

La sclerosi multipla è una malattia invisibile, difficile da capire e da far capire agli altri. È proprio questa incomprensione la maggior parte delle volte

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Photo by Yolanda Leyva on Unsplash Manuela vive con la consapevolezza che tutto si può affrontare e che rispetto alla sclerosi multipla, nuova amica silenziosa,

Manuela, presa dal lavoro e dalla sua quotidianità, inizia a notare qualcosa che non va. Che cosa le sta succedendo? Vi proponiamo qui la prima

Quando arriva la diagnosi di sclerosi multipla non ci si può credere. Inizi a vedere o tutto bianco, o tutto nero. Ma di una cosa

Photo by Freddy Castro on Unsplash L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni. [Paulo Coelho] Quando si decide
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,