La SM va curata, ma anche le emozioni

GiovaniOltrelaSM

Un conto è curarsi, un conto è vivere “con cura”. Un conto sono i sintomi, un conto le emozioni. La confessione a cuore aperto di una giovane con sclerosi multipla.

Mi curo!
Una pillola la mattina e una la sera.
La mattina bisogna assumerla con una colazione ricca di grassi per evitare brutali effetti collaterali.
Ma ciò mi permette di godermi una colazione al bar con cornetto insieme alle mie amiche, il tutto fatto con cura.

Ogni singolo attimo, ogni sensazione va vissuta con cura.

Ogni eccesso, che sia una felicità, una preoccupazione o ancor peggio una brutta notizia, io devo automaticamente regolare le mie emozioni.
Ogni tipo di eccesso può recarmi danno.
Con cura mi rapporto alla vita di tutti giorni, con cura scelgo le emozioni da sentire. Ho paura ogni qual volta non curo la “cosa”, inizia lo spossamento accompagnato subito dopo da un collasso.

Bisogna curarsi per vivere bene, ma non pensavo anche le emozioni…
Con la sclerosi multipla posso, anzi devo.
Non mi va di affrontare una ricaduta, non voglio iniettarmi in vena 1 grammo di cortisone per 5 lunghi giorni.
Così curo le mie emozioni volutamente, per non dare alito alla mia sclerosi, che dorme, almeno per il momento.

S.


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3 commenti

  1. Cara S.,
    interessante l’utilizzo che hai fatto del termine “cura, curarsi” per una malattia per cui non esistono cure ma solo terapie, per una malattia da cui non si può guarire ma solo tenere a bada.
    E cosa fare con le emozioni? Bel macello anche quello. E’ vero hanno impatto, eccome. Ma tenere a bada, curare le emozioni è più complicato…ed è davvero la strada giusta? Chi può dirlo, vero?

  2. Cara S., è proprio vero quello che scrivi, noi siamo costretti a dosare le nostre emozioni per non incorrere nelle temute ricadute. Nei primi periodi di SM (..sono sclerata dal 1991!), ricordo che non è stato semplice capire quale fosse il mio limite massimo di tensione emotiva. Poi, con l’esperienza, tutto è diventato più facile perché la nostra emotività comincia ad autoregolarsi semplicemente per spirito di sopravvivenza!. Diventiamo senza accorgercene un pò più distaccati per poter convivere con gli eventi a cui la vita ci sottopone. Ho capito che se permettiamo a questo innato PILOTA AUTOMATICO di funzionare (… tutti ne abbiamo in dotazione!) ce la possiamo fare alla grande! un abbraccio
    Chiara

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