“Ciascuno di noi ha la propria sclerosi”.

GiovaniOltrelaSM

Alessandro racconta i problemi che ha incontrato quando ha detto alla sua partner della diagnosi di sclerosi multipla. E arriva a concludere che: “ognuno ha la sua sclerosi”

Accade così. Lei è bella, ci piacciamo, condividiamo le nostre vite. Le faccio presente che un giorno mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla e quasi scappa via. Chissà perché…

Forse è gelosa che la signorina Senza Motivo si sia presentata prima? È comprensibile, ma alla signorina Senza Motivo non le devi dedicare troppa attenzione.

Senza Motivo, non recrimina nulla, vuole solo che le dedichi un giorno al mese, il martedì. Non la devi chiamare per concordare un’uscita assieme. No. Va bene il martedì, solo un giorno al mese. Può capitare che Senza Motivo mandi dei segnali, vuole che le dedichi un po’ di tempo. Tutto qua.

Cominci a pensare che avresti dovuto convivere di più con lei prima di presentarle la signorina Senza Morivo, ma ti guardi allo specchio e dici: è così sconvolgente dire ho la sclerosi multipla? No, non dovrebbe essere così.

Se condividi te stesso con l’altro è giusto che l’altro sappia tutto di te.

Ma allora perché è quasi scappa via? Forse non conosce la sclerosi multipla? Ci ripensi ancora e dici: ma le parlavo del volontariato in AISM quindi c’è stata l’opportunità per informarla riguardo la signorina Senza Motivo, che per quanto possa suscitare perplessità, viaggia con te, collabora con la ricerca e permette una buona qualità dei vita, certo con alti e bassi, ma in fondo come tutti gli esseri umani.

E quindi? Risposta possibile: forse non è chiaro cosa significhi amare, perché se l’amore va oltre l’emozione del piacere ed è un percorso che va in fondo al cuore per andare oltre tutto fino fare divenire due persone un solo corpo, la sclerosi multipla acquisisce un peso irrilevante e senza motivo quasi scompare.

Ma posso pensare ancora qualcosa? No! Nient’altro, non pensare, accetta anche le “ricadute d’amore” e continua a volergli bene anche se Lei vorrà andare via. Questo è il miglior modo di viverla perché forse ciascuno di noi ha la propria sclerosi!

Alessandro Vito

10 commenti

  1. Stefano Matteini Reply to Stefano

    Io ho la la primaria progressiva e mia moglie la secondaria abbiamo entrambi un EDSS di 8,5 sto scrivendo un libro proprio con questo tema

  2. ciao a mio marito ho diagnosticato io la malattia(e non sono un medico) e fatto in modo che facesse tutti i controlli x accertarne,quando ci hanno confermato la diagnosi, ho spiegato lui che non sarebbe stato facile ma c’è la avremo fatta insieme ,una bimba piccola di appena un anno, sposati da 4 mesi ,l ho portato sulle spalle quando aveva problemi di deambulazione per via della ricaduta alle gambe ,mentre spingevo quel passeggino con la nostra piccola, tanta fatica ma anche tanto amore , è abbastanza indipendente ora , però lo amo più di prima

  3. Carissimo Alessandro, scusami se mi permetto di rivolgerti del carissimo ma avendo più anni di te è come se scrivessi a un fratello minore. Data la mia esperienza non colpevolizzo chi fugge ma posso capire il suo senso di responsabilità e debolezza nel non essere in grado di affrontare il problema.
    Ti auguro di poter conoscere in futuro una donna che dimostri coraggio e consapevolezza della tua malattia e decida di affrontare con te le tue difficoltà amandoti senza riserve.

    • Grazie Elena, non è mio intento colpevolizzare, ma solo esprimere la mia difficoltà nel dare questa notizia. Ad oggi, però, più trascorrono i giorni e più mi rendo conto che bisogna dare tempo al tempo affinché tutto si razionalizzi da entrambe le parti e tutto diventi più semplice!!!

  4. Io gli ho parlato della mia malattia e del mio essere volontaria. Pochi giorni dopo ci siamo messi insieme. A volte spaventa a volte unisce. Persevera, sii te stesso e l’amore che arriverà non la vedrà nemmeno.

  5. Conosco mogli, mariti…. Fidanzati….che si sono lasciati, dopo la “tragica” scoperta….. Perche? Perché la SM è imprevedibile, perché la SM è”oggi sto bene domani no”, perché la SM è forse qualcosa di troppo grande e non tutti la capiscono e non tutti riescono a “reggerla”.
    Mia madre si è ammalata quando sono nata io….lei aveva 23 anni…..era il 1983…..e si era appena sposata con mio padre…..e lui che fa????
    Lui le è rimasto vicino tutta la vita…..putroppo se n’è andata qualche anno fa….cancro! Adesso siamo io e mia madre.
    Fortunamente non tutte le persone sono uguali e fortunatamente qualcuno che “rimane” c’è.

  6. Cristina Cri Cri Reply to Cristina

    Ciao Alessandro, ho amato e amo un uomo con la signorina SENZA MOTIVO . Ci siamo frequentati 5 mesi ed è stato bellissimo, risate, chiacchiere, amore e coccole era tutto perfetto! Un bel giorno all’improvviso lui non si è più fatto sentire ed anche nei giorni successivi era assente . Alla fine dopo quasi un mese di tira e molla, (non mi voleva più vedere) finalmente mi ha confessato il suo “problema”. Certo ci sono stata molto male, ho pianto mi angosciava l’idea di essere inerme davanti alla signorina SENZA MOTIVO . Stavo male per la sua sofferenza e la paura di dirmi la verità. Non mi è mai passata minimamente l’idea di abbandonarlo. Mi sono ancora di più innamorata ed ho lottato con lui quei giorni NO. Dopo circa 6 mesi dalla confessione e di alti e bassi, mi ha lasciato lui… Mi ha detto che si stava innamorando di me e questo lo spaventava . Voleva stare solo con la signorina SENZA MOTIVO. Ero pronta e sono tutt’ora pronta di continuare a stargli accanto. Siamo rimasti amici, ci sentiamo e parliamo del più e del meno, ma non della signorina SENZA MOTIVO è taboo (per lui) . Appena gli chiedo come sta, tergiversa svia il discorso. Soffro in silenzio, lui non vuole aiuto . Continuerò ad amarlo a distanza .

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