
Se anche tu vuoi vuoi mandarci la tua immagine istantanea di come è per te la sclerosi multipla, scrivi a blog@giovanioltrelasm.it
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Se anche tu vuoi vuoi mandarci la tua immagine istantanea di come è per te la sclerosi multipla, scrivi a blog@giovanioltrelasm.it

Oggi pubblichiamo il primo di una serie di post che racconteranno un importante progetto volto a promuovere l’inclusione sociale delle persone con sclerosi multipla, attraverso percorsi di turismo accessibile. L’iniziativa

Oggi pubblichiamo la storia di Anna. Ci racconta la scoperta della sclerosi multipla, la sua nuova quotidianità, l’esperienza con l’Inteferone e l’importanza di condividere per sentirsi meglio. La mia storia

Mentre ascolto una canzone dei Pink Floyd – Another Brick In The Wall – penso che mi ritrovo alla soglia dei 30 anni senza un lavoro che mi gratifichi. Sì che lavoro,

Ciao a tutti, come ben sapete il Servizio Civile in Italia n0n se la passa tanto bene, a complicare ancora la situazione la scorsa settimana la

Non mi capita da tanto tempo, però ricordo molto bene quella sensazione. All’inizio mi sentivo quasi cattivo ad utilizzare quella che chiamavo “la bomba a
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hTsumn3m3IQ[/youtube] La campagna “a questo rosso non mi fermo” ha una giovane storia…ma l’anno scorso, al suo esordio, ha registrato moltissime partecipazioni!

Eveline è una mamma che racconta di come la diagnosi di sclerosi multipla sia arrivata nella sua vita come uno tsunami, cambiando le sue prospettive

Spesso quando chiedo alle persone quale sia, per loro, il problema principale che hanno relativamente alla SM mi dicono: “non l’ho accettata”. E ogni volta

Photo by Ingrid Hofstra on Unsplash Nella storia che ha voluto condividere con noi, Arianna ci racconta i disturbi alimentari che l’hanno accompagnata per

Quando una storia d’amore finisce, credi che niente e nessuno potrà mai farti provare certe sensazioni. E’ un pensiero comune a tante, forse troppe persone

Adesso lo posso dire perché l’ho provato sulla mia pelle…il mal d’Africa esiste davvero. Sono partita da Roma alle ore 22 del 27 novembre, stava

Sono consapevole del fatto che una notizia del genere ti sconvolge la vita, ti uccide dentro e non ti permette di viverla come vuoi tu. È una vera e propria rogna, una sorta di maledizione. Però, quando arriva quel momento. Quello che ti mette davanti a quel bivio e sei tu a dover scegliere la giusta strada. Scegli quella della vita, perché è il percorso migliore per viverla al meglio, nonostante la sclerosi multipla.

Nasciamo, cresciamo, moriamo. È inevitabile. E mentre cresciamo cambiamo, molto, in termini corporei, mentali e relazionali. Costruiamo la nostra identità nel tempo, faticosamente, e con

Tutti pensiamo che nella vita ci possano appartenere numeri, date, colori in particolare. Io per esempio prediligevo il numero sette, il blu era il mio

Forse qualcuno si sta ancora domandando il senso di quel laboratorio, forse qualcuno l’ha capito e ne ha colto a pieno il senso e le sfumature. Era un esperimento, una prova che sicuramente ha permesso a tutti di condividere una parte che a volte teniamo segreta tra le pagine del nostro diario, un invito a scrivere, ad affrontare anche in questa maniera certe stanze buie, certi dolori. La scrittura che aiuta, la scrittura che fa sfogare, la scrittura che invoglia a scrivere ancora di più.
Una risposta
Ciao sono Susanna ho 55 anni e da 9 anni convivo con la mia amica/nemica SM recidiva remissiva, e faccio uso di plegridy. Si certo la mia vita non è stata più la stessa da quel fatidico giorno in cui mi è stata presentata la mia nuova coinquilina, il 10 febbraio 2010 una data che no posso scordare anche perché è il giorno del mio compleanno!!! Ed è forse per questo che penso di essere nata un’altra volta, di aver avuto la possibilità di cambiare vita…essendo religiosa penso che Dio mi abbia dato la possibilità di farmi vedere le bellezze della vita in un altro modo, riuscire ad osservare e non solo vedere, insomma cambiare marcia! Non nego di avere avuto le mie “arrabbiature” proprio e soprattutto verso di Lui…ma è stato un attimo poi ho trovato la forza di andare avanti. Non ho cambiato molto direi, ho fatto sempre sport e continuo a farlo, ho cambiato certo adesso faccio fisio /pilates non ho mai rinunciato alle passeggiate in montagna, anche se prima facevo trekking. Vado al mare e prendo il sole tutto il giorno, riesco a vivere ancora nella mia adorata casa fatta da tante scale e scalette, un modo per tenermi in forma!!! Sono stata fortunata perché ho avuto e ho tutt’ora una famiglia meravigliosa che mi sostiene e mi aiuta q.b. senza essere asfissiante!!! Ho anche un bel gruppo di amici in parrocchia e fuori, qualcuno sa altri immaginano, ma è giusto così, penso! Il giorno dopo la terapia accuso un po’ quindi preferisco stare in casa, ma sono sempre in buona compagnia: l’immancabile paracetamolo, un bel libro e il mio fantastico meticcio Tito Flavio!!! Grazie a tutti per le vostre storie.