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Quando hai 24 anni credi di poter controllare la tua vita. Al massimo sarà una delusione a farti perdere una giornata di studio, un pomeriggio tra amiche o una serata

Sono mesi che provo a scrivere qualcosa, che provo ad immaginare l’argomento di cui parlare, le parole con cui cominciare, ma poi arrivo alla solita conclusione: lasciamo perdere. In fondo

Quella che pubblichiamo oggi è la storia di Flavia, che in poco più di un anno dalla diagnosi racconta il percorso personale che la scoperta della sclerosi multipla le ha

Un racconto di sclerosi multipla in età adolescenziale, la fatica di accettare, il supporto dei genitori. E oggi, un percorso lavorativo realizzato. Questo lungo percorso

Consultando il sito dell’Enac (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile) sotto la voce “Diritti del passeggero – passeggeri con disabilità o mobilità ridotta” si cita testualmente: “Il

Svegliata dal suono del campanello, vado ad aprire la porta con gli occhi ancora mezzi chiusi e mi ritrovo davanti un fotografo con la sua

Lo scorso luglio una mia collega ha organizzato a San Quirico d’Orcia e a Bagno Vignoni, dove vivo e lavoro, un evento di beneficenza a
Oggi ho acceso il pc pronta a scrivere un post che parlasse di me e della mia esperienza da persona disabile, ma improvvisamente una canzone

Nella foto: Almudena a casa con il suo bambino. Tratta dal reportage Under Pressure – Living with MS in Europe. Copyright: © 2011, Lurdes R.

In diretta dal dayservice/hospital dell’ospedale, ecco cosa succede. Era da un po’ di mesi che vedevo male dall’occhio “sano” e tutti mi dicevano che era

Nella foto: un’immagine dal reportage fotografico Under Pressure – Living with MS in Europe. Copyright: © 2012, Carlos Spottorno. Mi dico sempre: “Maria vivi, devi farlo

Nella foto: un’immagine dal reportage fotografico Under Pressure – Living with MS in Europe. Copyright: © 2012, Walter Astrada. 24/09/2008. Arriva come un macigno la diagnosi

Ho 24 anni e abito in un piccolo paese nella provincia di Frosinone. Tutto è iniziato 4 mesi fa dalla notte al giorno non mi

Sono Valentina, ho 28 anni e da quasi un anno sono entrata nel tunnel della SM (oltre che nel tunnel della risonanza, nostra cara amica!).

Quarantatrè anni, tre figlie, un marito e una famiglia che otto anni fa, quando è venuta la mia diagnosi, è stata costretta a rivedere
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,