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Oggi pubblichiamo la storia di una ragazza giovane, tenace e ambiziosa. Maria Elena ha sempre raggiunto i suoi obiettivi con impegno e caparbietà, senza risparmiarsi, senza darsi mai un attimo

A volte bisogna fermarsi, risistemare i pezzi e avere il coraggio di ricominciare. Sono felice, non mi manca niente. Sei veramente felice? Sì, sono felice, certo. Sono davvero felice?

Oggi pubblichiamo la storia di Giovanni. grazie alle sua passione per il mare e per la navigazione ha vissuto un’esperienza fantastica: una traversata in barca a vela dalla Florida al

Ciao a tutti, come ben sapete il Servizio Civile in Italia n0n se la passa tanto bene, a complicare ancora la situazione la scorsa settimana la

Eveline è una mamma che racconta di come la diagnosi di sclerosi multipla sia arrivata nella sua vita come uno tsunami, cambiando le sue prospettive

Da circa due mesi son diventata “mamma” di una bellissima cavia,porcellina d’india di nome Doris e sono strafeliceeeeeee. Un animaletto tenero, affettuoso, coccolossissimo, ok è

Un challenge suggestivo, e la determinazione di un giovane con sclerosi multipla che molla gli ormeggi e si butta in mare. Vi chiederete: “di cosa

La diagnosi di sclerosi multipla comporta un periodo di vita molto intenso: alti e bassi, tante domande, poche risposte, batoste e soddisfazioni. ” La cosa

Anche quest’anno, il 29 e 30 novembre 2014 è tornato il Convegno Giovani AISM, appuntamento dedicato ai giovani under 40 che convivono con la SM.

“Ciao, ho quasi 34 anni da dieci anni convivo con la sm: il sintomo principale è sempre stato il dolore neuropatico, soprattutto localizzato alla colonna

Ogni qual volta avverto un nuovo sintomo o il neurologo mi cambia terapia, “intraprendo un nuovo percorso” e sento il bisogno di condividere stati d’animo,

Non è stato facile ordinare i pensieri e tradurli in un modo chiaro e comprensibile anche per gli altri. Ho pensato molto prima di farlo,

Chi mi conosce sa che il 13 maggio è una data importante per me. Per gli amici sui social è la data del mio compleanno.

“Gli occhi sono ciechi, bisogna cercare con il cuore.” Mi è sempre piaciuto estrapolare frasi da libri che mi colpiscono e farle mie. Per esempio

Da tanto leggo questo blog: mi aiuta leggere le sensazioni che esprimete, nelle quali spesso riconosco me stessa. Per prima cosa saluto tutti e mi
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,