
Se anche tu vuoi condividere la tua storia e le tue immagini, scrivici!

Tutti da bambini abbiamo sognato il nostro futuro e abbiamo immaginato cosa saremmo diventati. Ma quando si verifica un evento come una diagnosi, entriamo in modalità difensiva e può accadere che non vogliamo vedere quello che ci aspetta.

Tutti hanno sentito parlare di resilienza, ma pochi forse sanno che si può migliorare, allenando le capacità psicologiche come la mindfulness, l’accettazione, la flessibilità.

La medicina non consiste nel trovarsi di fronte a situazioni chiare, in cui è sufficiente utilizzare le proprie conoscenze per trovare le risposte giuste.

Mi chiamo Sofia. Mia mamma si chiamava Laura. Lei aveva la sclerosi multipla (secondariamente progressiva) e a 45 anni, dopo quasi 23 anni di malattia,

Sicuramente credo che ne avete già sentito parlare della famosa storiella delle 3 scimmie sagge. Quelle famose che si tappano gli occhi, le orecchie e la bocca. Quelle del: “Non Vedo..Non Sento..Non Parlo..”. Molteplici sono stati i significati nel corso della storia che gli sono stati attribuiti, ma uno solo è quello giusto ed è quello dell’esserdi buon pensiero, di buona parola e di buone azioni. Quindi “non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male”.

Vi è mai successo di rivivere la stessa situazione più volte?A me si…e non per scelta mia!Voglio condividere questa cosa per cercare di trovare delle

Oggi vi presentiamo una storia che guarda con ottimismo alla vita, oltre la sclerosi multipla. “Vivere senza sapere quello che succede domani può essere una

Sfogliando e risfogliando la guida realizzata da AISM per capire i dubbi, le paure, le angosce dei genitori alle prese con la diagnosi dei propri

Photo by Taylor Nicole on Unsplash Oggi pubblichiamo la storia di Francesco, la storia di una diagnosi di sclerosi multipla molto recente che ha messo

“Stavo meglio prima, ma cercherò il modo migliore per convivere con te”. La sclerosi multipla ci cambia fisicamente, ci cambia agli occhi degli altri, ma

Una lettera alla sclerosi multipla, la nostra compagna di viaggio per eccellenza: “in fondo ti voglio ringraziare per avermi insegnato ad apprezzare la vita ma

“Tirerete fuori una grinta che nemmeno pensavate di avere”. Una frase che abbiamo sentito tante volte e che ritroviamo in queste parole. Un messaggio di

Un grande in bocca al lupo a tutte le persone che affrontano la nostra stessa strada. Lo mandiamo attraverso le parola di una ragazza forte,

Poco più di due anni fa, a quest’ora, un’infermiera del Policlinico mi disse che era arrivato il momento della rachicentesi. Non sapevo ancora che avrei

La scorsa settimana sono stata vaccinata. Mi è stata somministrata la prima dose di Moderna a cui ho potuto accedere in quanto, avendo la sclerosi
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,