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La ricerca scientifica può apparire ai non addetti ai lavori qualcosa di totalmente disconnesso dal quotidiano e dalla vita reale. Ma quella del ricercatore è sempre di più una figura che si nutre di connessioni…

Passando per il concetto di disabilità e diritti connessi, recuperando il processo storico di cambiamento dei diritti e della nozione di invalidità, Haidèe condivide la sua storia personale.

Quando Pietro riceve la diagnosi di SM la sua vita cambia all’improvviso. La difficoltà e l’incertezza di una malattia invisibile e imprevedibile non arrestano però la sua determinazione.

“ PARLA CON NOI… incominciamo il 2014 con la testimonianza di Elia che ha inviato la sua storia in redazione qualche mese fa, ma noi

Oggi pubblichiamo la storia di Marco. Insieme alla sua sclerosi multipla ha affrontato il celebre Cammino di Santiago, lungo percorso che attraversa la Francia e

Poco più di un anno fa, era il 14 dicembre 2013, mi chiedevo come avrei potuto far affrontare tutto questo ai miei cari. Poi mi

Ciao sono Chiara, ormai convivo da quasi 14 anni con la Sclerosi Multipla Inizialmente non l’ho presa per niente bene. Mi sono chiusa in me

Davanti ad una diagnosi così forte e spiazzante di una malattia neurodegenerativa come la SM, le reazioni sono molto diverse e spesso accade che

Ciao, ho 36 anni e da 2 mesi sono malato di sclerosi multipla. Tutto è cominciato nel Novembre dell’anno scorso. La gamba sinistra era intorpidita

Una campionessa di karate che si trova improvvisamente di fronte al fatto compiuto: la sclerosi multipla si è messa in mezzo ai suoi programmi sportivi

La mia sclerosi multipla avanza, il mio corpo cede e perde abilità. Nonostante tutto il mio cervello non cambia, i ricordi delle mie azioni rimane

Più o meno ogni giorno, nel nostro quotidiano, abbiamo a che fare con i bottoni. Sì, avete capito bene. Proprio loro. Quegli oggettini multiformi e

La sclerosi multipla, come sappiamo, è una patologia principalmente al femminile. Su 3 persone colpite, 2 sono donne. Il tema della gravidanza è ovviamente molto

Sintomi presenti da tanto tempo. “È ansia, cerca di stare tranquilla”. Ma c’è qualcosa che non va. Quante volte abbiamo sentito queste frasi, queste sensazioni?

Oggi pubblichiamo con grande emozione una bellissima lettera. È la lettera di Gigi a sua mamma, che non c’è più. È una testimonianza d’amore e
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,