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È da molto tempo che non riesco a scrivere. Guardo il PC e nulla, non trovo le parole, perse, andate via. Ma oggi sono ritornate, come un’esplosione. Parole, pensieri, emozioni, finite chissà dove.

Non mi capita da tanto tempo, però ricordo molto bene quella sensazione. All’inizio mi sentivo quasi cattivo ad utilizzare quella che chiamavo “la bomba a mano”. Funzionava un po’ così:

Ottobre 2010, mattina. Aprire gli occhi e vedere doppio non è certamente uno dei migliori risvegli, specie per un ragazzo di 20 anni. Credendola una cosa passeggera, resto per un giorno

Il mare, soprattutto la vela, ti è complementare. Ti avvolge, ti forma, ti aiuta, ti accompagna. Serve a capire, te stesso e gli altri. (Giovanni


Nel giorno di San Valentino non potevamo che proporvi questa storia. Una delle tante conferme che l’amore può superare ogni cosa, anche una diagnosi di

Se vi piace fare fotografie, con la reflex, con la compatta o con lo smartphone, c’è un appuntamento da non perdere tra pochi giorni: la

La testimonianza di oggi racconta di una sclerosi multipla emersa prestissimo. Dopo un periodo buio, la voglia di rincominciare a vivere una vita piena. Ciao,

Mi reputo un diesel delle emozioni. Quando mi capita una nuova esperienza impiego del tempo prima di esternare la mia gioia, troppo impegnata a valutare

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Viaggiare, che bella parola eh? No non per me ho sempre odiato fin da bambina ogni mezzo di trasporto. Mal d’auto, mal di pullman, mal

Buongiorno Raga… avevo in previsione per oggi la pubblicazione di un post inerente al tema dello sport collegato alla solidarietà… Volevo parlarvi di Analia Pierini,

il Gruppo Giovani della sede Nazionale s’incontra questo week end, per definire gli ultimi dettagli in merito al “3° Convegno Giovani”, che si terrà a Roma il 12-13 Novembre.

Nonostante la Sclerosi Multipla sono riuscito, grazie anche al grandissimo aiuto dei miei amici a realizzare la mia nuova abitazione. Denominata la Trott-Caverna.
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,