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Oggi vi presentiamo la storia di Marta, che prende la sclerosi multipla come una sfida da affrontare e sicuramente da vincere. Perché quando arriva la diagnosi hai due possibilità: lasciarti
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“Salve, sono Marco ho quasi 29 anni e sono malato di sclerosi multipla da 6 anni”. Ecco, di solito quando una persona deve parlare della

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Pubblichiamo oggi la seconda parte della storia di Cecilia (leggi la prima parte se non l’hai ancora fatto). Presto la terza ed ultima parte. Non
Oggi pubblichiamo la prima parte di questa storia. Vista la lunghezza del racconto, abbiamo deciso di pubblicarlo in più puntate. Restate nei dintorni! Oggi sto

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3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,