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A volte ottenere una diagnosi è un percorso faticoso e irto di ostacoli, dove si mescolano questioni sanitarie e tante, tante emozioni diverse. La storia di Antonio ne fa emergere

Un appello fresco e carico di energia da parte di una ragazza di 21 anni che vive con la sclerosi multipla da quando ne ha 13. Per non arrendersi, sensibilizzare

Un pensiero tagliente che arriva al cuore. Prima della diagnosi, dopo la diagnosi. Vivere e non lasciarsi vivere, nonostante la sclerosi multipla. 5 anni fa. 5 anni e un giorno

La storia di Evelin con la sclerosi multipla inizia quando lei ha 14 anni. Una vita a nascondersi, con gli amici, a lavoro, con i

Nella foto: un’immagine del reportage Under Pressure – Living with MS in Europe. Italia Copyright: © 2012, Walter Astrada Questo nome ‘sclerosi multipla’ è ancora vuoto,

La storia di Federica che racconta il momento della sua diagnosi, quando una domanda sorge spontanea: “perché proprio a me?”. Ciao a tutti, sono Federica

Sempre più spesso, da quando ormai ci metto la faccia, vengo contattata da persone che hanno appena ricevuto la diagnosi di sclerosi multipla, o

1) La mia figlioccia di otto anni che si preoccupa perché con le gambe di ora non posso salire le scale 2) Una donna di

Succede un po’ troppo di rado, circa due volte l’anno, ma è sempre una festa. Si lavora duro eh, non pensate, ma è sempre un

Photo by Ayo Ogunseinde on Unsplash I sintomi invisibili, cioè quelli che hanno un forte impatto sulla qualità di vita della persona con sclerosi multipla

Quando ricevi una diagnosi di sclerosi multipla , ti frullano nella testa tante domande. Cosa accadrà ora? Sarò sempre la stessa? Gli altri mi vedranno

Quando hai 23 anni e stai rincorrendo i tuoi sogni, vedere che il tuo corpo improvvisamente non risponde più, è un duro colpo. Sara era

Photo by Shazmyn Ali on Unsplash Tanti eventi negativi e, dopo la diagnosi, la voglia di chiudersi in se stessi. Testa e cuore devono fare

Vorrei raccontarvi una storia, o meglio, un piccolissimo brandello della mia vita. Vorrei spiegarvi chi sono, e vorrei farlo attraverso una lettera: Mia cara, Penso

Spesso e volentieri parliamo di limiti fisici legati alla sclerosi multipla, deficit motori, problemi urinari, insomma tutti quei sintomi che ci rendono la vita abbastanza
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,