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Un racconto di sclerosi multipla in età adolescenziale, la fatica di accettare, il supporto dei genitori. E oggi, un percorso lavorativo realizzato. Questo lungo percorso ebbe inizio circa sette anni

Ammettere quanti aspetti della nostra vita ci abbia complicato la sclerosi multipla non è cosa semplice. G. è determinata a riconoscerli e far predominare la voglia di vivere pienamente. Per

Voi frequentereste una persona con sclerosi multipla? È una domanda che ricorre spesso. Ogni volta le risposte si possono facilmente suddividere in chi si meraviglia della domanda, in chi dice

Elia ha sofferto tanto nella vita, ma ha capito che la positività è la vera arma a nostra disposizione contro gli ostacoli della vita. Ci

Per il primo appuntamento di “Emozioni in Mente” voglio dare pubblica voce ad un padre, Andrea, che sta affrontando il delicato momento di spiegare la sua

Sono state settimane un po’ complicate. Cercare casa non è la cosa più semplice del mondo… soprattutto quando vivi in una città piena di storia,

Affrontare la sclerosi multipla significa convivere e a volte combattere con una compagna scomoda. Puoi provare ad ignorarla, puoi impedirgli di sconvolgere le tue

Oggi pubblichiamo una storia particolare, quella di una ragazza che ha scoperto di dover condividere la sua vita con la sclerosi multipla proprio pochi giorni

È passato un anno da quando ho scritto un post. Ai tempi ancora non avevo iniziato la terapia, poi per un peggioramento, ho iniziato a dicembre l’interferone 3 volte

La convivenza è spesso difficile, soprattutto quando l’ospite si chiama fatica. Come ho già scritto nell’ultimo post, marzo è da un po’ di tempo ormai

Mentre la stanno venendo a prendere per passare la Pasquetta all’aperto, Arianna riceve uno sgambetto improvviso dalla sclerosi multipla. Cade con una gamba paralizzata. Ma
Photo by rawpixel.com on Unsplash L’ultima puntata della testimonianza di Valentina. Dopo la diagnosi arriva la ricerca terapia, e con lei la voglia di
Photo by rawpixel.com on Unsplash Continua il racconto di Valentina. Adesso che c’è una diagnosi, che cosa succede? Se ti sei perso la puntata

Photo by Connor Wells on Unsplash Ecco la terza puntata della storia di Valentina (leggi la prima e la seconda se non lo hai ancora

La storia di Valentina è cambiata dopo la diagnosi. Ma ha deciso di andare avanti, vivendo la vita giorno dopo giorno e non arrendendosi al
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,