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E. è una donna di 42 anni. Iperattiva, appassionata di escursioni, fotografa per hobby. Posso dire che è stata la mia socia n.1. Non l’ho potuta conoscere personalmente, abitiamo a

La storia di oggi è una di quelle che conosciamo bene. Una donna, una mamma, che ha come obiettivo stare bene e andare oltre la sclerosi multipla per sé ma

Ultimamente mi accorgo sempre di più di perdere colpi nel ricordarmi le cose. Nomi, cognomi, date, eventi, non faccio distinzioni, se non ricordo non ricordo!

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Ciao a tutti, sono Enrico, ho 21 anni e voglio condividere con voi la mia esperienza perché non riesco a parlarne con nessuno. Tutto è

Voglio raccontarvi la mia storia, quando ho iniziato ben sei anni fà a partecipare a Conferenze e Assemblee AISM ero una delle poche persone giovani

Un amore più forte di una diagnosi, un matrimonio che va oltre la sclerosi multipla e che riesce a superare gli ostacoli e i disagi

I primi sintomi, i medici che non trovano le risposte. Poi arriva la diagnosi di sclerosi multipla e la tua vita cambia per sempre. La

Spesso il rapporto col neurologo viene sottovalutato, invece è fondamentale. Lo credo da sempre e non mi stancherò mai di ripeterlo: il neurologo è il

La testimonianza di una mamma, di una diagnosi di sclerosi multipla e di un dolore che, come una freccia scagliata a tutta velocità, arriva dritta

La sclerosi multipla è una malattia imprevedibile ed è per questo che combatterla è faticoso. C’è però chi ha trovato il segreto per vincere la

Quando hai una giornata no, quando crolli e non ce la fai, le persone che hai intorno fanno fatica a capirti. Come un mago, devi
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Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,