
Se anche tu vuoi vuoi mandarci la tua immagine istantanea di come è per te la sclerosi multipla, scrivi a blog@giovanioltrelasm.it
Home » Sclerosi multipla: un tuffo in piscina fino a toccare il fondo

Se anche tu vuoi vuoi mandarci la tua immagine istantanea di come è per te la sclerosi multipla, scrivi a blog@giovanioltrelasm.it

In questi giorni di celebrazioni per la Giornata Mondiale della SM, vi proponiamo la storia di Chiara, che racconta quanto è stato difficile #connettersi con gli altri dopo la diagnosi

Due giorni prima della diretta che ha condotto in occasione della Giornata Mondiale della SM la giornalista Sara Tagliente ha pubblicato questo post sul suo profilo Facebook, che volentieri vi

Oggi, 30 maggio 2020 si celebra la Giornata Mondiale della sclerosi multipla. Un’occasione in più per richiamare l’attenzione sulla SM e sul Movimento globale che tutti i giorni dell’anno si

Da bambini quante volte ci hanno detto cosa dovevamo fare? “Questo non si tocca”, “questa cosa non si dice”, “Non andare lì”. Poi cresci, diventi

Ci parli e spesso i discorsi son sempre quelli (anche perché a volte ti scordi di aver già ripetuto almeno tre volte la stessa cosa).

Ai primi posti della mia classifica dei fattori fondamentali per affrontare nel migliore dei modi la malattia nella vita quotidiana, possiamo trovare: “l’Amicizia”. Ebbene si, gli Amici. Non c’è cosa più bella e sincera di un vero amico/a.

Questa fantastica storia inizia nell’estate del lontano 2008, all’epoca avevo appena compiuto i 26 anni, quando all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, inizio a

Inizia oggi il racconto di Valentina, che proseguirà per alcune puntate. Partiamo dal suo incontro con uno dei sintomi d’esordio più frequenti della sclerosi multipla,
Tutto è iniziato il 21 dicembre del 2014, con mal di testa improvviso, terribile, dolorosissimo. Chiedo ai miei di portarmi immediatamente al pronto soccorso. In quel momento

Istantanea di Biagio che ha raggiunto il suo traguardo personale: 50 km di maratona per festeggiare i 50 anni di AISM

Deborah è una mamma. Si è resa conto che qualcosa non andava dopo la terza gravidanza. Troppi formicolii e tanta stanchezza. La storia della sua

In momenti difficili avere vicino persone sulle quali contare è importante. Nella quinta parte della testimonianza di Francesca ( leggi anche le parti 4, 3,

La mia sclerosi multipla peggiora. Sono nella fase SM secondaria progressiva. Camminare senza stampella ormai è impossibile, mi sembra passata una vita da quando lo

Istantanee dalla Sclerosi multipla. storie ed esperienza in una frase

Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash La quarta parte della storia di Francesca (leggi la prima , la seconda e la terza) che racconta di momenti difficili passati e affrontati
Una risposta
Ciao sono Susanna ho 55 anni e da 9 anni convivo con la mia amica/nemica SM recidiva remissiva, e faccio uso di plegridy. Si certo la mia vita non è stata più la stessa da quel fatidico giorno in cui mi è stata presentata la mia nuova coinquilina, il 10 febbraio 2010 una data che no posso scordare anche perché è il giorno del mio compleanno!!! Ed è forse per questo che penso di essere nata un’altra volta, di aver avuto la possibilità di cambiare vita…essendo religiosa penso che Dio mi abbia dato la possibilità di farmi vedere le bellezze della vita in un altro modo, riuscire ad osservare e non solo vedere, insomma cambiare marcia! Non nego di avere avuto le mie “arrabbiature” proprio e soprattutto verso di Lui…ma è stato un attimo poi ho trovato la forza di andare avanti. Non ho cambiato molto direi, ho fatto sempre sport e continuo a farlo, ho cambiato certo adesso faccio fisio /pilates non ho mai rinunciato alle passeggiate in montagna, anche se prima facevo trekking. Vado al mare e prendo il sole tutto il giorno, riesco a vivere ancora nella mia adorata casa fatta da tante scale e scalette, un modo per tenermi in forma!!! Sono stata fortunata perché ho avuto e ho tutt’ora una famiglia meravigliosa che mi sostiene e mi aiuta q.b. senza essere asfissiante!!! Ho anche un bel gruppo di amici in parrocchia e fuori, qualcuno sa altri immaginano, ma è giusto così, penso! Il giorno dopo la terapia accuso un po’ quindi preferisco stare in casa, ma sono sempre in buona compagnia: l’immancabile paracetamolo, un bel libro e il mio fantastico meticcio Tito Flavio!!! Grazie a tutti per le vostre storie.