Storie per un mondo libero dalla sclerosi multipla

Fare i cittadini è il modo migliore per esserlo!

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Il titolo che ho scelto per questo post non è casuale, anzi, secondo me è la frase chiave per parlarvi dell’incontro tra AISM e Cittadinanzattiva, avvenuto durante la Leadership Conference “AISM allo Specchio” 2012.

L’Associazione allo specchio con se stessa ma anche aperta al confronto con una delle ONLUS tra le più importanti nel campo delle attività di promozione e tutela dei diritti del cittadino e dei consumatori in Italia ed Europa.  Attraverso la testimonianza ed esperienza di Teresa Petrngolini, Segretario Nazionale di Cittadinanzattiva si è sviluppato il tema della partecipazione dei cittadini nei servizi pubblici, argomento molto importante per un’Associazione come AISM che vuole essere attiva dell’advocacy e nell’empowerment!

L’intervento della Dott.ssa Petrangolini ha ripreso un concetto importantissimo, ovvero quello della SUSSIDIARIETA’ ORIZZONTALE!

“I cittadini che si muovono INSIEME rendono la società migliore”

Cittadini al CENTRO, coinvolti in prima persona, attivi e autonomi che s’impegnano concretamente nel realizzare l’interesse generale della società… questo è essere CITTADINI ATTIVI!

La nostra battaglia, afferma la Dott.ssa Petrangolini nel suo intervento, è nei confronti di quella forma d’ignoranza che non riesce a cogliere la forza della partecipazione civica, che ne sottovaluta il potenziale sociale!  Per eliminare questa barriera sociale occorre mettere in rete più soggetti, con obiettivi e strategie comuni (networking) e creare rapporti con le istituzioni e i diversi stakeolders per realizzare occasioni d’interlocuzione, dialogo e partecipazione (partnership).

Ma non ci dobbiamo fermare solo a questo, occorre che il cittadino sia INFORMATO, che conosca i suoi diritti e sia in grado di poterli esigere!

È nella fase importantissima dell’informazione che il cittadino ha bisogno di Organizzazioni che siano guida e sostegno per sviluppare o rafforzare l’empowerment, ovvero “sentire (come cittadino/i) di avere il potere di fare”! Un esempio concreto, riportato dalla Dott.ssa Petrangolini, è l’utilizzo reale della Carta europea dei diritti del malato e la Carta dei diritti sul dolore inutile, strumenti importantissimi che da poco tempo sono utilizzati dal cittadino!

Ma perché essere cittadini attivi?

“ una società in cui abbiano spazio e potere organizzazioni di attivismo civico è il miglior posto in cui vivere, sia per chi è debole, che per chi è forte” (H. Rubin)

Voi cosa ne pensate?

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